La psicologa Scollo Abeti: accogliere i bisogni psicologici e sociali dei pazienti cronici

“La malattia cronica richiede cure e controlli continui presso la Struttura Sanitaria di riferimento ed ha, comunque, anche nella migliore delle ipotesi, un grande impatto sulla vita sociale del paziente e della sua famiglia, sui suoi progetti, sui suoi sogni”. Lo ha detto la psicologa Marianna Scollo Abeti...

“La malattia cronica richiede cure e controlli continui presso la Struttura Sanitaria di riferimento ed ha, comunque, anche nella migliore delle ipotesi, un grande impatto sulla vita sociale del paziente e della sua famiglia, sui suoi progetti, sui suoi sogni”. Lo ha detto la psicologa Marianna Scollo Abeti, chiamata a dare il suo contributo alla tavola rotonda sull’Home Therapy nell’ambito dell’Incontro Medici – Pazienti della Toscana promosso da Aiaf a Firenze lo scorso 19 ottobre.

“Il medico che si occupa di pazienti con malattia di Fabry, oltre ad avere una competenza specifica della patologia vera e propria, deve accogliere i bisogni psicologici e sociali instaurando un rapporto di fiducia che permetta di fornire supporto e soluzioni anche nei momenti più critici della vita – ha spiegato - Il tipo di assistenza fornita è molto importante per contenere il disagio del paziente e per impedire che la sua vita ruoti completamente attorno alle cure della malattia; il paziente deve avere la possibilità di ricevere trattamenti al proprio domicilio perché l’organizzazione della sua vita non sia completamente e continuamente stravolta dalle terapie. La cronicità determina nel paziente un carico di bisogni che noi tutti abbiamo il dovere di ricercare ed appagare – ha concluso - in un divenire continuo che metta al centro la sua vita ‘oltre la malattia’”.

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